Cosa ha di particolare la Cinquecento su questo sito?

Quella che si vede su questo sito non é una 500 della Fiat, ma della Steyr Puch.

La storia risale a un pó di tempo fa.  Nel 1952, la Steyr Puch inizia a progettare una macchina a quattro posti che sia adatta alle strade alpine. Si sviluppa un motore boxer bicilindrico ed un cambio a quattro marce, tre di cui sincronizzate. Quando peró si iniziarono a fare i calcoli per avviare un numero di produzione intorno alle 10.000 ai 15.000 unità all’anno, ci si rese conto che gli attrezzi per una carozzeria fatta ad arte, come giá allora veniva richiesta, erano troppo cari.

In quell´epoca la Fiat stava sviluppando una macchina più piccola della 600 di allora, che sarebbe dovuta diventare una 400. In realtá fu quest’ ultima a diventare la famosa 500 della Fiat! In quanto allora la Steyr Puch già collaborava con la Fiat, il passo logico fu di applicare la tecnica Puch alla carozzeria della Fiat. Cosí nacque in Austria la „Steyr Puch 500 Modell Fiat“. Questa denominazione ufficiale fu utilizzata solo per evidenziare il fatto che la carozzeria veniva prodotta con la licenza della Fiat (giá allora si rispettava il diritto d’autore).  Una condizione per tale licenza  obbligava la Steyr Puch a limitare la distribuzione „della sua“ 500 solo sul territorio austriaco.

Oltre al motore boxer, che potete vedere nell’ immagine di questo sito, la Steyr Puch si distingue per il cambio, le sospensioni posteriori, i tamburi dei freni ad alluminio composto con una corona di ghisa. Inoltre si evidenzia soprattutto per il tettuccio rigido che incorporava uno spoiler. Lo spoiler aveva la funzione non di aumentare l’aderenza su strada (ad una velocità di punta di 95 chilometri/ ora) ma consentire piú spazio interno per i passeggeri.

Partendo da una versione potenziata per la polizia con un motore di 643 cm3, si sviluppó in un secondo momento una versione sportiva che arrivava a 27 cavalli in versione 650 TR e addirittura a 40 cavalli nella versione 650 TR2.  Un tale modello nell’anno 1964 vinse il Rally di Monte Carlo nella classe fino a 1.000 cm3. Cosi la Steyr Puch 500 divenne il simbolo della motorizzazione Austriaca come lo divenne la Fiat 500 per l’Italia.

Che cosa ha a che fare tutto questo con GEISTWERT?

Oltre ad essere simbolo delle nostre capacità nel campo automobilistico questo simbolo rappresenta anche una fusione vincente tra l’Italia e l’Austria. Questo é quello che noi vogliamo essere per i nostri clienti!