Il certificato protettivo complementare (SPC)

Un certificato protettivo complementare estende il termine di un brevetto per rimediare il tempo necessario a ottenere l’autorizzazione di immissione in commercio.


Il certificato protettivo complementare per i medicinali e fitosanitari estende il termine di un brevetto per il periodo che intercorre fra il deposito di una domanda di brevetto per un nuovo medicinale o prodotto fitosanitario e l’autorizzazione di immissione in commercio dello stesso che riduce la protezione effettiva conferita dal brevetto a una durata insufficiente ad ammortizzare gli investimenti effettuati nella ricerca.
Il certificato viene rilasciato se il prodotto per cui è stato richiesto risponde, in quanto medicinale e al momento in cui la domanda è stata presentata in uno Stato membro, alle seguenti condizioni:

  • il prodotto è protetto da un brevetto di base in vigore;
  • per il prodotto è stata rilasciata un’autorizzazione in corso di validità di immissione in commercio;
  • il prodotto non è già stato oggetto di un certificato;
  • l’autorizzazione di immissione in commercio è la prima autorizzazione di immissione in commercio del prodotto in quanto medicinale.

Il certificato non deve essere rilasciato per una durata superiore a cinque anni. La durata complessiva della protezione conferita da un brevetto e dal certificato non può tuttavia superare i quindici anni per la prima autorizzazione di immissione in commercio al titolare. Esiste anche la possibilità di un’ulteriore estensione del termine per prodotti pediatrici.

L’ufficio brevetti austriaco verifica solamente la sussistenza dei prerequisiti formali prima di rilasciare un certificato.