HALLOUMI ≠ BBQLOUMI

Il Tribunale dell’Unione europea ha confermato l’assenza di rischio di confusione tra il marchio collettivo HALLOUMI e il segno BBQLOUMI.

La Foundation for the Protection of the Traditional Cheese of Cyprus named Halloumi è titolare del marchio collettivo dell’Unione europea HALLOUMI, registrato per taluni formaggi.

Basandosi su tale marchio collettivo, la a Foundation for the Protection of the Traditional Cheese of Cyprus si è opposta alla registrazione come marchio dell’Unione europea del segno figurativo contenente l’elemento denominativo «BBQLOUMI», di una società bulgara, in particolare prodotti come formaggi, estratti di carne, alimenti al sapore di formaggio e servizi di ristorazione.

L’ EUIPO, ha respinto tale opposizione con la motivazione che non sussisteva un rischio di confusione, per i consumatori, tra il segno figurativo BBQLOUMI e il marchio collettivo anteriore HALLOUMI. L’associazione ha, quindi, impugnato tale decisione dell’EUIPO dinanzi al Tribunale dell’Unione europea, il quale, dopo aver constatato che il marchio HALLOUMI aveva un debole carattere distintivo in quanto il termine «halloumi» designa un tipo particolare di formaggio, ha anch’esso concluso nel senso dell’insussistenza del rischio di confusione.

Nella sua sentenza T-328/17 del 25 Settembre 2020, la Corte, investita di un’impugnazione contro la sentenza del Tribunale, ha osservato che il Tribunale si era fondato sulla premessa secondo la quale, in caso di debole carattere distintivo del marchio anteriore, l’esistenza di un rischio di confusione deve essere esclusa non appena si accerti che la somiglianza dei marchi in conflitto non consente, da sola, di stabilire tale rischio. Essa ha dichiarato erronea una premessa siffatta, poiché la circostanza che il carattere distintivo di un marchio anteriore sia debole non esclude l’esistenza di un rischio di confusione. Di conseguenza, essa ha annullato tale sentenza.

In seguito, l’EUIPO ha esaminato ed affermato un rischio di confusione, però affermando anche cheil grado di carattere distintivo del marchio collettivo anteriore è debole.

Relativamente alla somiglianza dei segni in questione, il Tribunale nella sentenza del 21 Gennaio 2021 sottolinea che i segni in conflitto condividono l’elemento «loumi», che è intrinsecamente poco distintivo per una gran parte del pubblico di riferimento che lo intenderà come un possibile riferimento al formaggio halloumi. Poiché l’attenzione del pubblico sarà maggiormente attirata dalla parte iniziale di tale elemento denominativo, vale a dire la parte «bbq», in ragione della sua posizione, invece che dalla parte finale «loumi», quest’ultimo contribuisce molto poco al carattere distintivo del marchio richiesto.

Di conseguenza, il tenue grado di somiglianza dei segni in questione è poco idoneo a contribuire all’esistenza di un rischio di confusione.

Inoltre, l’elemento figurativo di tale marchio gioca anch’esso un ruolo differenziatore, in quanto il marchio anteriore è un marchio denominativo. Tale elemento figurativo si riferisce più alla nozione di «barbecue» che a quella di «formaggi prodotti in un ambiente mediterraneo» poiché non è possibile affermare categoricamente che gli alimenti rappresentati sono pezzi di formaggio halloumi.

Il Tribunale ritiene che non sussista rischio di confusione per il pubblico di riferimento relativamente all’origine commerciale dei prodotti oggetto del marchio richiesto. Infatti, anche qualora i consumatori rivolgano la propria attenzione verso l’elemento «loumi», il che è poco probabile tenuto conto della sua posizione secondaria, e percepiscano l’elemento figurativo come un possibile riferimento al formaggio halloumi grigliato sul barbecue, non farebbero alcun collegamento tra i due marchi, poiché, da un lato, effettuerebbero un collegamento, al massimo, tra il marchio anteriore e il formaggio halloumi e, dall’altro, i marchi in conflitto presentano, globalmente considerati, solo un debole grado di somiglianza.