Evocazione illegittima di DOP?

L’utilizzo di segni figurativi che evocano l’area geografica alla quale è collegata una denominazione d’origine protetta (DOP) può costituire un’evocazione illegittima di quest’ultima

L’utilizzo di segni figurativi che evocano l’area geografica alla quale è collegata una denominazione d’origine protetta (DOP) può costituire un’evocazione illegittima di quest’ultima

La Industrial Quesera Cuquerella SL («IQC») commercializza tre dei suoi formaggi utilizzando etichette che contengono il disegno di un cavaliere che assomiglia alle raffigurazioni abituali di Don Chisciotte della Mancia, di un cavallo magro e di paesaggi con mulini a vento e pecore, nonché i termini «Quesos Rocinante» («Formaggi Ronzinante»). Tali immagini e il termine «Ronzinante» fanno riferimento al romanzo Don Chisciotte della Mancia, di Miguel de Cervantes, ove «Ronzinante» è il nome del cavallo montato da Don Chisciotte. I formaggi in questione non sono compresi nella denominazione di origine protetta (DOP) «queso manchego», che protegge i formaggi lavorati nella regione La Mancia (Spagna) con latte di pecora e nel rispetto dei requisiti del disciplinare di tale DOP.

La Fundación Consejo Regulador de la Denominación de Origen Protegida Queso Manchego (in prosieguo: la «Fondazione») è incaricata della gestione e della protezione di detta DOP. A tale titolo, essa ha proposto un ricorso contro IQC. La Fondazione ritiene che tali etichette e tali termini costituiscano un’evocazione illegittima di detta DOP, ai sensi del regolamento relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli e alimentari.

I giudici spagnoli di primo e di secondo grado hanno ritenuto che i segni e le denominazioni utilizzati da IQC per commercializzare tali formaggi evochino la regione La Mancia, ma non necessariamente il formaggio «queso manchego» protetto dalla DOP. Il Tribunal Supremo (Corte suprema, Spagna), adito della causa, chiede alla Corte di giustizia, da un lato, se l’evocazione di una denominazione registrata possa derivare dall’uso di segni figurativi e, dall’altro, se l’utilizzo di siffatti segni figurativi che evocano l’area geografica alla quale è collegata una DOP possa costituire un’evocazione della medesima anche nel caso in cui detti segni figurativi siano utilizzati da un produttore stabilito in tale regione, ma i cui prodotti non sono protetti dalla DOP medesima.

Con la sentenza del 2 maggio, C-614/17, la Corte considerava che l’evocazione di una denominazione registrata può derivare dall’uso di segni figurativi. La Corte rilevava, anzitutto, che il regolamento prevede una protezione delle denominazioni registrate contro «qualsiasi evocazione. Il criterio determinante per stabilire se un elemento evochi la denominazione registrata è quello di accertare se tale elemento possa richiamare direttamente nella mente del consumatore, come immagine di riferimento, il prodotto che beneficia di tale denominazione.

La Corte constata, poi, che l’utilizzo di segni figurativi che evocano l’area geografica alla quale è collegata una denominazione d’origine può costituire un’evocazione della medesima anche nel caso in cui i segni figurativi siano utilizzati da un produttore stabilito in tale regione, ma i cui prodotti, simili o comparabili a quelli protetti da tale denominazione d’origine, non sono protetti da quest’ultima.

Infatti, il regolamento non prevede alcuna deroga in favore di un produttore stabilito in un’area geografica corrispondente alla DOP e i cui prodotti, senza essere protetti da tale DOP, sono simili o comparabili a quelli protetti da quest’ultima. Spetta pertanto al Tribunal Supremo esaminare se esiste una vicinanza concettuale, sufficientemente diretta e univoca, tra i segni figurativi utilizzati da IQC e la DOP «queso manchego», che rinvia all’area geografica alla quale essa è collegata, vale a dire la regione La Mancia. Il giudice nazionale dovrà assicurarsi che tali segni figurativi, in particolare quelli che rappresentano un cavaliere che assomiglia alle raffigurazioni abituali di Don Chisciotte della Mancia, un cavallo magro e paesaggi con mulini a vento e pecore, siano in grado di creare una vicinanza concettuale con la DOP «queso manchego», di modo che il consumatore avrà direttamente in mente, come immagine di riferimento, il prodotto che beneficia di tale DOP.

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